Caccia-Usa

Cessate il fuoco ! Fermiamo le guerre in Medio Oriente

Ringraziamo tutte le associazioni, sindacati, partiti, movimenti, singoli cittadini e citatdine che hanno aderito all’appello e partecipato alla conferenza stampa nazionale dilancio delle mobilitazioni contro le guerre in Medio oriente.

L’appello ora è di tutte le organizzaizoni e singole persone che si impegnano a promuovere inziiative nelle città, nei luoghi di lavoro, nelle sedi sindacali e di partito, nelle parrocchie, nelle scuole, per dimostrare il rifiuto alle guerre in Medio oriente e la difesa della vita umana, sopra ogni calcolo o interesse di parte.

Invitiamo quindi a fare gesti semplici e personali, per trasformarsi in espressioni di volontà collettiva contro le guerre e contro la vendita delle armi.

Appendiamo le bandiere della pace alle finestre

Accendiamo una candela

Mettiamo un nastro bianco della nonviolenza

Seguiremo il dibattito parlamentare e saremo in piazza per ribadire il nostro No alle guerre.

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paoloLongo-mukwege

A cena con il dott. Mukwege, l’uomo che ripara le donne

Ringrazio tutte le persone come voi che ci accompagnano e ci aiutano. Momenti come questi ci danno la forza di continuare”. Queste parole sono un chiaro ringraziamento per la donazione dell’intero ricavato della cena che ammonta a 2.700 euro. E’ giusto precisare che il Panzi Hospital gestito dalla Mukwege Foundation che non riceve nessun contributo dal governo della Repubblica Democratica del Congo.

A conclusione dell’incontro il dott. Denis Mukwege è stato omaggiato da una riproduzione della campana della pace di Rovereto e da un libro di padre Alex Zanotelli.

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Volantino Roma pronto

Il Gigante in ginocchio – RD Congo: verso dove? 25 nov a Roma

Dopo il primo convegno, dal titolo “Il Gigante Ferito” organizzato il 22 ottobre 2016, ultimo giorno della Congo Week 2016, una decina di associazioni e reti nazionali propongono questo secondo convegno nazionale sulla situazione della Repubblica Democrativa del Congo per confrontarsi e proporre idee e soluzioni a questo dramma che non lascia intravedere nessuna soluzione.
Il popolo congolese è davvero condannato oppure si può salvare?
E cosa dobbiamo fare da oggi per accompagnare questo gigante, prima ferito ed ora in ginocchio, a risollevarsi?

Vi aspettiamo numerosi a Roma presso la Sala Congressi OLY HOTEL – entra e vedi l’interessante programma del convegno.

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noisiriani-op-col

Noi Siriani – Appello del Quilombo Trentino per la Pace in Siria

Come insieme di associazioni sosteniamo l’impegno dell’Associazione Quilombo Trentino e di Operazione Colomba che, con i suoi volontari, dal 2014 vive in un campo profughi nel nord Libano. Da circa un anno, in alcuni campi profughi, è stato avviato un processo dal basso di stesura di una Proposta di Pace per la Siria, documento che porta le voci, i desideri e le richieste dei rifugiati per ciò che riguarda il futuro del loro Paese e i Diritti dei suoi cittadini.

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radiomemorie2018

Radio Memoriæ: volti di pace per la seconda edizione

Radio memoriæ – Volti di pace è un progetto rivolto ad un gruppo di 25 giovani che saranno accompagnati da esperti e giornalisti nella scoperta delle storie e del vissuto di uomini e donne che si sono battuti per i diritti, la pace e la giustizia. Grazie a un percorso formativo strutturato ad hoc i partecipanti realizzeranno una trasmissione radiofonica e materiale grafico per veicolare un potente messaggio di pace e impegno.

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malgazonta2017

“Questa è una strada vergognosa e disumana” di Vincenzo Passerini CNCA

Pubblichiamo l’orazione ufficiale per Malga Zonta, pronunciata da Vincenzo Passerini, Presidente Comunità di Accoglienza. ”

Non possiamo far finta di non sapere il destino che aspetta questi esseri umani in mano ai libici, in mano alle bande e alle milizie che si spartiscono e contendono il potere in quel paese con il quale facciamo accordi e che lucrano sulle spalle dei migranti detenuti, come documenta un recente rapporto delle Nazioni Unite. Anche ai tempi degli uccisi che noi oggi qui ricordiamo si fingeva di non sapere che destino attendeva tanti ebrei deportati. Anche noi oggi sappiamo e non possiamo tacere. Non è questa la strada per affrontare il dramma dei profughi. Questa è una strada vergognosa e disumana.”

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