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A cena con il dott. Mukwege, l’uomo che ripara le donne

Ringrazio tutte le persone come voi che ci accompagnano e ci aiutano. Momenti come questi ci danno la forza di continuare”. Queste parole sono un chiaro ringraziamento per la donazione dell’intero ricavato della cena che ammonta a 2.700 euro. E’ giusto precisare che il Panzi Hospital gestito dalla Mukwege Foundation che non riceve nessun contributo dal governo della Repubblica Democratica del Congo.

A conclusione dell’incontro il dott. Denis Mukwege è stato omaggiato da una riproduzione della campana della pace di Rovereto e da un libro di padre Alex Zanotelli.

Cena per raccolta fondi “Il Trentino incontra il dott. Mukwege”

L’uomo che ripara le donne – Sala Cristina della Sacra Famiglia

sabato 18 novembre – Rovereto

vedi i video della serata

Video 1 dell’intervento di Denis Mukwege

Video 2 dell’intervento di Denis Mukwege

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Il dott. Deni Mukwege è stato l’ospite della cena di solidarietà con 130 persone partecipanti promossa sabato 18 novembre dalle associazioni CAVA, ACCRI, Comitato delle Associazioni per la Pace e i Diritti Umani, Africa Tomorrow, COOPI Trentino, Il Melograno, Mlal, Sishu, Spagnolli Bazzoni, Tam Tam Per Korogocho, Gruppo Autonomo Volontari il tutto in collaborazione con Forum trentino per la pace e i diritti umani, Liceo L. Da Vinci e Liceo G. Galilei e John Mpaliza il Peace Walking Man.

La serata entra subito nel vivo dopo i saluti iniziali tra cui il rappresentante del Servizio Solidarietà Internazionale della Provincia autonoma di Trento e l’assessore Enrica Zandonai della Comunità della Vallagarina e di Mauro Previdi del Comune di Rovereto.

Dopo la visione del documentario che racconta l’esperienza del Panzi Hospital nel Kivu Sud, la provincia più insanguinata della Repubblica Democratica del Congo, inizia l’incontro con il dottor Denis Mukwege,  un gigante sorridente con lo sguardo pacifico e la voce rassicurante che ha curato migliaia di donne vittime di violenza sessuale. Momenti emozionanti l’abbraccio con il dottore Carlo Spagnolli e la consegna degli attestati di partecipazione ai ragazzi dell’Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto che hanno servito i piatti preparati dal gruppo cucina della Sacra Famiglia.

Riportiamo alcune sue dichiarazioni, a una settimana dalla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre indetta dall’Assemblea Generale della Nazioni.

In questa settimana nella RDC si è tenuto un processo per un caso di 50 neonati che sono stati stuprati e distrutti da aggressori senza scrupolo. Finalmente dopo cinque anni di battaglia è stato arrestato il deputato provinciale di Kavu la cui milizia ha perpetrato questo crimine”.

Nel nostro ospedale le donne sono seguite da una equipe di medici e siamo orgogliosi di poter dire che nel 95% dei casi riusciamo a guarire le ferite e i danneggiamenti vaginali. Sono così tanti i casi da seguire che oltre all’intervento chirurgico abbiamo bisogno di un intervento psicologico. L’umiliazione che queste donne subiscono davanti ai figli e ai loro mariti può essere affrontata da esperti che aiuti a superare la dissociazione tra la mente e il corpo che vivono”.

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FOTO di Paolo Longo

foto di Andrea Trentini

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