8 settembre: V-day a Rovereto, Trento e Torbole

8 Settembre V day

 

Il seguente testo di legge popolare per un Parlamento Pulito è stato depositato alla Cassazione a Roma.

Dalla Gazzetta Ufficiale:

“Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970, n.
352, si annuncia che la Cancelleria della Corte Suprema di
Cassazione, in data 10 luglio 2007 ha raccolto a verbale e dato atto
della dichiarazione resa da dieci cittadini italiani, muniti dei
prescritti certificati di iscrizione nelle liste elettorali, di voler
promuovere una proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo:
“Riforma della legge elettorale della Camera e del Senato
riguardante i criteri di candidabilita’ ed eleggibilita’, i casi di
revoca e decadenza del mandato e le modalita’ di espressione della
preferenza da parte degli elettori”. (altro…)

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Al via la raccolta firme per “Un futuro senza atomiche”

Al via la raccolta firme per

Parte il 30 settembre prossimo, a Ghedi (Brescia), la raccolta delle firme per la proposta di legge d’iniziativa popolare perché l’Italia si dichiari “zona libera da armi nucleari”. La campagna, “Un futuro senza atomiche”, è promossa da 54 associazioni pacifiste che il 25 luglio hanno depositato la proposta di legge in Cassazione (dall’Arci all’Associazione Ong italiane, dall’Acli ad Altreconomia, da Beati i costruttori di pace a Chiama l’Africa, dal Cipsi agli Enti locali per la pace e i diritti umani, da Nigrizia a Pax Christi, dalla Tavola della pace a un Ponte per…). (altro…)

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In quattrocento a Vicenza per dire mai più a Hiroshima e Nagasaki

C’erano più di 400 persone ieri sera a Vicenza alla veglia ecumenica per ricordare le bombe atomiche sganciate nel 1945 su Hiroshima e Nagasaki. E si è svolta proprio in piazza Matteotti, nonostante il Comune avesse negato agli organizzatori (Beati i Costruttori di Pace, Centro Interconfessionale per la Pace, Pax Christi, Movimento Internazionale di Riconciliazione e Gavci; ndr) il permesso di utilizzarla. (altro…)

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Riconversione, sostegno dal senato

Il senato ha dato via libera alla riconversione dell’industria militare verso produzioni civili. Palazzo Madama nell’approvare la risoluzione del Documento di programmazione economico finanziaria (Dpef) della maggioranza ha impegnato il governo a sostenere la predetta riconversione produttiva. L’impegno trae origine anche dalle pressioni della società civile, sindacati e associazioni pacifiste, espresse nel corso di un recente incontro al Senato. (altro…)

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