Liberiamo l’acqua dalla plastica

Liberiamo l'acqua dalla plastica

 

Dal quaderno “Acque minerali ed acque potabili tra qualità e business” prodotto dalla Fondazione ICU – Istituto Consumatori e Utenti promossa da Federconsumatori – si apprende che il 46,5 % degli italiani bevono acqua minerale (primi in Europa) con un consumo pro capite di 160 litri. Se analizziamo il prezzo delle acque minerali scopriamo che un metro cubo (da 370.000 a 3 milioni)costa più del doppio di un metro cubo di petrolio (150.000 lire). (altro…)

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“Buon NataleDiChiHaTutto® dall’orso GAN”

Buon Natale di chi ha tutto

 

Centinaia di volantini sono stati distribuiti ai cittadini incuriositi dall’Orso GAN che parlava chiaro: “Se felice tu vuoi star, regala di meno che non fa male, scende lo spreco sale il morale. Scegli i prodotti con poco imballaggio, ricorda che il mondo l’hai avuto in omaggio”. Molti i bambini che hanno accolto il messaggio dell’Orso GAN e hanno gradito il regalo di un pensiero per costruire un nuovo mondo. (altro…)

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NESTLE’: QUANTO PAGA DI CONCESSIONE A PEJO?

Nestlè Quanto paga di

 

Come consumatori attenti chiediamo che venga pagato un minimo definito per legge per la concessione che comprenda i costi ambientali per il trasporto dell’acqua che costa alla cittadinanza attraverso le tasse per pagare gli interventi sanitari. Rinforziamo le richieste dei movimenti ambientalisti per il “non-acquisto” delle bottiglie in plastica, inquinanti in quanto derivato del petrolio, a favore delle bottoglie in vetro a rendere che oltre al riutilizzo creano un indotto con più occupazione locale. (altro…)

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Il GAN IN AZIONE A TRENTO PER “MANCA INTESA”

Il gan in azione a Trento

 

 

Banca Intesa, il primo gruppo bancario italiano, nel solo 2002 è stata coinvolta nella vendita ed esportazione di materiali di armamento verso paesi in conflitto India, Pakistan, Israele, Egitto, Cina, Taiwan, Qatar, Bangladesh, Ecuador, Filippine, Brasile, Kosovo, Malaysia, Marocco, Messico, Romania, Sud Africa, Thailandia, Turchia, … E’ il secondo gruppo bancario per numero di operazioni (170 nel 2002) riguardanti l’esportazione e il transito di armi (oltre il 29% del totale). (altro…)

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I tanti colori della Carovana in Trentino

A suon di musica Jazz e stata colorata la fontana con una maxi-bandiera della pace che ha avvolto il furgone della Carovana della Pace.

Sono state raccolte firme per il referendum autogestito per il ritiro dei soldati dall’iraq, per politiche di disarmo e per inserire il nostro art.11 per il ripudio della guerra nella Costituzione Europea. Molte firme sono state raccolte anche a sostegno della petizione che chiede il cambiamento del regolamento della fiera EXA, fiera internazionale sulle armi leggere. (altro…)

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Facciamo il punto-disarmo con Banca Intesa!

“La promessa di Banca Intesa di uscire dal commercio delle armi testimonia la concretezza delle proposte che il movimento contro la guerra sta costruendo” – commenta Andrea Trentini, coordinatore del Gruppo di Azione Nonviolenta – costruire un mondo senza guerra e senza terrorismo passa da scelte di progressivo disarmo mondiale”. La giornata del 19 marzo è simbolica perché proprio a Roma viene lanciata la Rete italiana per il Disarmo che dopo aver salvato i principi cardine della legge 185/90 sul commercio delle armi, si propone di diventare un luogo di elaborazione e mobilitazione su uno dei temi centrali per la costruzione della Pace ( info su www.disarmo.org) (altro…)

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Il GAN a Brescia per “riconvertire EXA”

Il gan a Brescia per

 

Obiettivo della presenza è sostenere le richieste della Campagna “Disarmiamo Exa” con iniziative di informazione e di sensibilizzazione creativa con teatro di strada e simbolici “occhi” che vigileranno intorno ai padiglioni della terza rassegna mondiale di armamenti in quanto ad ampiezza espositiva e prodotto promosso, la prima in quanto ad afflusso di pubblico l’unica al mondo in cui è consentito l’ingresso a tutti i cittadini, minori compresi. (altro…)

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Il GAN in azione a Rovereto per DISARMARE Unicredit

Il Gan in azione a Rovereto

Il 2003 è stato un ennesimo anno record per l’export italiano di armi: 1 miliardo e 282 milioni di euro da contratti autorizzati dal governo, addirittura il 40% in più rispetto al 2002. Il valore complessivo delle autorizzazioni è aumentato del 50% rispetto all’anno 2002. Nella relazione del governo risulta ancora la presenza, tra le cosiddette “Banche armate”, di Unicredito, che pure, a maggio del 2001, cedendo alle pressioni della campagna “Banche Armate” promossa, tra gli altri, dalle riviste “Missione oggi”, “Mosaico di pace” e “Nigrizia”, annunciò di non voler più sostenere le esportazioni di armi. Tra gli istituti di credito coinvolti in queste operazioni, ci sono Banca di Roma, Gruppo bancario S. Paolo Imi, Banca Intesa, Société Générale e la Bnl: insieme, hanno negoziato il 75% di tutte le operazioni autorizzate. (altro…)

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La fabbrica dei desideri “svende tutto”

La fabbrica dei desideri

Una fiumana di gente per le strade, caffè affollati, uno sguardo alle vetrine “imbandite”. E’ questa la fotografia di una normale giornata di consumo “compulsivo” che porta anche in un periodo di ristrettezza economica a indebitarsi con pagamenti a rate, pur di dimostrare il proprio “amore” con magnifici regali. Ma molti di questi acquisti sono indotti dalle pratiche di pubblicità “aggressiva” che ci arriva attraverso i nostri televisori o i computer, dai grandi tabelloni pubblicitari o i pannelli luminosi fino a diventare parte delle gallerie espositive o delle manifestazioni sportive. Tra le tecniche di marketing che spingono di più a comperare c’è quella del Neg Factor (“Fattore Assillo”) che si basa sull’assunto che per spillare il denaro ai genitori si punta a convincere i bambini ad assillarli affinchè avvenga l’acquisto. (altro…)

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Perchè un monumento al disertore a Rovereto

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Sarebbe interessante approfondire il senso di queste argomentazioni, il tipo di comunicazione che sottintendono. E’ significativo ad esempio che della diserzione si sottolinei l’aspetto della vigliaccheria, e non quello della capacità di pensiero critico e indipendente, o della saggezza di salvaguardare se stessi (e gli altri) a fronte di azioni distruttive di cui non si vede il senso. L’accusa di vigliaccheria è certamente un punto sensibile per tutti, in particolare per un giovane uomo, in una cultura machista.

Sarebbe interessante anche capire quanto il timore di essere considerati vigliacchi o deboli, la preoccupazione di non “essere da meno”, ha giocato nel rialzo della ferocia di gruppo esibita in tanti conflitti che abbiamo visto di recente e vediamo tuttora, dalla Bosnia al Ruanda, senza dimenticare l’Iraq e la squallida vicenda delle torture ai prigionieri. (altro…)

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