I campanelli non solo di domenica

Gli amanti della bicicletta non si riconoscono in “domeniche senz’auto” che tendono a dipingere i ciclisti come un movimento ‘sporadico’. Tutti i giorni di chiusura al traffico, incluse le eventuali domeniche d’oro, hanno bisogno di un’organizzazione più intelligente.

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Le associazioni dei commercianti hanno ragione nel proporre il bus navetta gratuito. Un trasporto pubblico che deve garantire la coperture di tutti le tratte dalla periferia verso il centro.

Riteniamo non educativi gli insegnamenti di mountain-bike nel centro della città, in quanto propongo un uso spettacolare della bicicletta molte volte a discapito dell’incolumità propria e altrui. Per questo invitiamo l’amministrazione a fare una vera e salutare scuola di bicicletta rivolta a tutta la popolazione in particolare ai più giovani. La mobilità alternativa ha bisogno di più attenzioni in tutti i giorni della settimana.

Rilanciamo quindi il nostro invito alla “pedalata” di sabato 10 dicembre  come primo momento di incontro per pensare a una rete di rete urbana di ciclabili che colleghi il centro con i sobborghi (Lizzanella, Borgo Sacco, San Giorgio, Brione). Il ritrovo è previsto per le 14.30 in piazzale Santa Maria da dove partirà la ‘breve’ pedalata per le vie di Rovereto sprovviste di piste ciclabili.

Tra i presenti ci sarà Arianna Tosi, dell’associazione di educazione ambientale ‘Nettare!’ che presenterà le esperienze di Ferrara e Bolzano. A conclusione saranno offerte torte e aperitivi. Lunedì scorso, come gruppo di cittadini sensibili alle tematiche ambientali abbiamo esteso l’invito anche all’Assessore alla mobilità Renzo Azzolini e in questi giorni anche alle Circoscrizioni della città di Rovereto.

Per informazioni 0464 423206

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Stop acqua minerale, meglio quella dal rubinetto

Liberiamo l'acqua dalla plastica

 

Le indicazioni che possiamo trovare in etichette sono limitate e incomprensibili per la maggior parte dei consumatori.

Per i nitrati il legislatore ha fissato il limite di 45 milligrammi per litro nelle acque minerali destinate all’alimentazione degli adulti e di 10 milligrammi per litro in quelle destinate all’infanzia: nonostante la pericolosità di questi composti per la salute umana (perché i nitrati, costituendo un indizio di inquinamento o di possibili effetti patogeni imprevedibili, sono precursori di sostanze cancerogene) ove l’acqua minerale superi queste soglie, il produttore ha solo l’obbligo di dichiararlo in etichetta, senza neanche essere tenuto a specificare l’inidoneità per i bambini di un’acqua che presenti più di 10 mg/l di nitrati. (altro…)

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Sconcerto per l’accordo sul tetrapak. Di meglio c’è il riuso!

Sconcerto per l'accordo sul

 

Le aziende interessate hanno un chiaro interesse nel promuovere il riciclaggio del poliaccopiato, se non altro per riacquistare la fiducia dei consumatori in seguito alla ormai zittita vicenda dell’inchiostro ‘Itx’ scoppiata con il caso ‘Nestlè’. E’ quindi deplorevole che i soldi dei contribuenti vengano usati nella direzione della produzione dei rifiuti. Il tetrapak è un poliaccopiato costituito da carta, plastica (derivata dal petrolio) e alluminio (derivato dalla lavorazione della bauxite estratta in miniere a cielo aperto nei paesi del Sud del mondo). La separazione dei materiali richiede un dispendio energetico che punta a ottenere un ‘accanimento terapeutico’ della vita del rifiuto ‘usa e getta’. (altro…)

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La riduzione prima del riciclaggio, parola de “Il Sole 24 ore”

La riduzione prima del ricicla

 

In seguito riportiamo l’estratto di un articolo de “Il Sole 24 Ore” del 20 febbraio che sostiene le stesse posizioni nostre: “(…) a monte di tutto, la scommessa deve essere giocata sulla prevenzione, il che significa ridurre la quantità di rifiuti e soprattutto aumentare la raccolta differenziata (…) evitare le confezioni usa e getta, mondose e imballaggi in più strati.” (altro…)

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Non si piange sul latte vetrato

Non si piange sul latte

 

Quando si parla di latte, poche volte si pensa da dove viene e dove va a finire il recipiente in cui è contenuto. A farsi questa domanda, in dicembre, sono stati il Gruppo di acquisto solidale [Gas] di Rovereto, provincia di Trento, con il Gruppo di azione nonviolenta e Progetto Colomba.

Insieme hanno promosso una campagna nei confronti dei Supermercati Trentini associati Coop per protestare contro la decisione di togliere dai banchi frigo il latte di produzione locale, diffuso con bottiglie in vetro «vuoto a rendere». (altro…)

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