Alla ricerca delle terza via, vivere! – Donne in Nero

Il nostro non era un sit in autorizzato, ma ci siamo riprese la possibilità della piazza, della strada.

Siamo uscite una volta ancora dalle nostre case, dai luoghi di lavoro per ritrovarci con la gente che passa. Poi poco prima delle 21 una visione unica….Critical mass partita come ogni venerdì dall’Ostiense, era lì, ci ha raggiunte: decine decine di biciclette hanno riempito la piazza. Non scorderò facilmente quei minuti. Siamo poi andate al presidio a Montecitorio dove erano i compagni del Gan e di altre appartenenze pacifiste.

Abbiamo camminato per le strade del centro con le nostre manine che dicono il rifiuto totale della guerra. (altro…)

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Il monumento al disertore a Rovereto

A due giorni dalla Festa delle Forze Armate, istituita dal fascismo per trasformare le vittime della prima guerra mondiale in eroi coraggiosi che si immolavano per la Patria, il GAN – Gruppo di Azione Nonviolenta di Rovereto, associato al Comitato per la Pace e i Diritti Umani, ha voluto ricordare con un monumento le gesta di quei 470.000 uomini che nella prima guerra mondiale non obbedirono alla chiamata alle armi. (altro…)

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Volantino distribuito alla manifestazione del 30 ottobre

Con uno sforzo costante e condiviso vogliamo passarci il testimone di una protesta che rifletta, nei ritmi almeno, il disagio quotidiano e silenzioso di tanti, gli oppressi di tutte le guerre, gli immigrati e noi stessi.

I punti che caratterizzano questa iniziativa sono: il carattere permanente, il riferimento alla nonviolenza come metodo di lotta ed il ritiro delle truppe come richiesta principale e prioritaria al di là di ogni evento contingente.

Cerchiamo insomma un modo di fare che non sia reattivo o episodico e siamo qui oggi anche per invitare tutto il movimento ad un confronto sulle “pratiche” di lotta che ci troviamo a portare avanti, sulla loro efficacia e sul loro senso all’interno dei contesti che sono in continuo cambiamento. (altro…)

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Sabato 6 a Rovereto con il monumento al disertore

La festa che ricorre ogni 4 novembre fu una ricorrenza istituita dal fascismo per trasformare le vittime della prima guerra mondiale in eroi coraggiosi che si immolavano per la Patria. Una guerra che costò all’Italia 650 mila morti e un milione di mutilati e feriti, molti di più di quanti erano gli abitanti di Trento e Trieste, i territori ottenuti con la vittoria della guerra che erano gia stati concessi all’Italia dall’Austria in cambio della non belligeranza. La prima guerra mondiale fu un affare per grandi industriali, politici corrotti, funzionari statali senza scrupoli, alti ufficiali con le mani in pasta. (altro…)

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