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| Attività in corso - Diritti | ||
| Index / DIRITTI |
| 60° Dichiarazione Diritti Universali |
Eppure in questi ultimi sessant’anni siamo stati testimoni di manifestazioni gravissime, contrarie alla Dichiarazione Universale. Si sono combattute più di 150 guerre con milioni di morti e di rifugiati. Abbiamo assistito alla barbara soppressione dei più fondamentali diritti dei popoli e delle persone. Ancora oggi a milioni si muore per fame. A partire dal 2001, nel mondo si è verificato un nuovo assalto ai diritti umani (torture, sparizioni, arresti arbitrari, detenzioni senza processo, legislazioni inique...): una “guerra al terrore”, con il pretesto della sicurezza globale. In realtà, il profondo disprezzo per i fondamentali diritti - emerso dalle immagini delle torture nel carcere iracheno di Abu Ghraib o dallo scandalo europeo delle rendition (trasferimenti aerei illegali di persone sospettate di terrorismo, destinate a centri di tortura) -, sta trasformando il mondo in un luogo sempre meno sicuro, in una "fabbrica del rancore" in cui disperazione, frustrazione, rabbia e intolleranza rischiano di produrre effetti micidiali. La “guerra al terrore”, inoltre, ha fornito un'ef¬ficace cortina fumogena ai governi per legalizzare detenzio¬ni arbitrarie, torture, processi iniqui, soppressione del dissenso politico e persecuzione etnica, nel silenzio della comunità internazionale. Questa "guerra" fa anche altre vittime. I conflitti dimenticati del mondo sono proseguiti con maggiore brutalità, come nella regione del Darfur e nei Territori Occupati palestinesi. Anche nel nostro paese assistiamo ad una fase di involuzione democratica e culturale. Sono sempre più frequenti gli episodi di intolleranza nei confronti degli immigrati e le espressioni di gretto egoismo e di chiusura localistica. Anche nelle nostre città e nelle nostre valli la paura del diverso, instillata spesso per motivi strumentalmente politici, offusca la tradizionale cultura dell’ospitalità e del rispetto per tutti gli esseri umani. PS: Le bandiere sono disponibili al Centro di Educazione permanente alla Pace, Via Vicenza 5, Rovereto. Offerta minima € 5. Tutti i martedì, dalle ore 17.00 alle ore 19.00. |