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Oggi sulla Terra più di un miliardo e trecento milioni di persone non hanno accesso all'acqua potabile. Fra pochi anni saranno 3 miliardi! Il principale responsabile di tutto ciò è il modello economico liberista, che ha prodotto una grande disuguaglianza nell'accesso all'acqua e persegue l'obiettivo di trasformare il diritto in un bisogno che possa essere soddisfatto dal mercato. Gli effetti della mercificazione dell'acqua e dei servizi pubblici sono sotto gli occhi di tutti: degrado, spreco della risorsa, precarizzazione del lavoro, peggioramento della qualità del servizio, aumento delle tariffe, riduzione dei finanziamenti per gli investimenti, diseconomicità della gestione, espropriazione dei saperi collettivi, mancanza di trasparenza e democrazia. Solo una proprietà pubblica e un governo partecipato da parte delle comunità locali garantiscono la tutela della risorsa, il diritto di tutti all'accesso all'acqua e la sua conservazione per le generazioni future. Per questo il Comitato delle Associazioni per la pace e i Diritti Umani ha collaborato alla campagna nazionale www.acquabenecomune.org a sostegno della proposta del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, raccogliendo le firme per dare al Paese un nuovo strumento: una legge d'iniziativa popolare con obiettivi di tutela della risorsa acqua, di ripubblicizzazione del servizio idrico integrato e di gestione dello stesso attraverso strumenti di democrazia partecipativa. La legge d'iniziativa popolare in 10 punti: 1.L’acqua è un bene comune ed un diritto universale della persona. 2.L’acqua è un bene finito da tutelare e conservare. 3.Ogni territorio deve definire un bilancio idrico che preservi la risorsa e la sua qualità. 4.Il servizio idrico integrato è un servizio pubblico privo di rilevanza economica, sottratto alle leggi del mercato e finalizzato ad obiettivi di carattere sociale e ambientale. 5.Il servizio idrico integrato deve essere gestito esclusivamente attraverso enti di diritto pubblico. 6.Entro tempi certi devono terminare tutte le gestioni affidate a privati, a società miste pubblico-privato e a società a totale capitale pubblico. 7.50 litri per persona è il quantitativo minimo vitale giornaliero garantito e gratuito. 8.I lavoratori del servizio idrico e gli abitanti del territorio partecipano attivamente alla gestione del servizio idrico integrato. 9.Il servizio idrico è finanziato con la riduzione delle spese militari, con la lotta all'evasione fiscale, con tasse ambientali di scopo. 10.Un fondo nazionale finanzia progetti per l'accesso all'acqua potabile nel sud del mondo.
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